CHE COS’E’ LA PSICOLOGIA?

Il termine psicologia deriva dalla parola psiche (anima) e logos (scienza). La psicologia quindi, nella sua più larga accezione è la scienza dell’anima o dello spirito. Ma questa definizione non è affatto sufficiente, poiché i  termini “anima” e  “spirito” hanno significati diversi. Sarebbe quindi meglio affermare che  la psicologia è fondamentalmente lo studio dei fenomeni psichici, nessuno escluso. Essa studia i fatti coscienti e inconsci ed in quanto tale è universale, dal momento che continuamente ci troviamo di fronte a fatti psicologici.

Si potrebbe dunque schematizzare i compiti attribuiti a questa scienza in questo modo:

  • La psicologia osserva tutti i comportamenti umani, interiori ed esteriori;
  • La psicologia ricerca le cause di questi comportamenti;

Se si volessero ottenere delle informazioni su una persona, partendo dall’osservazione diretta della stessa la psicologia  potrebbe osservare:

  • il suo comportamento ( voce, gesti, modo di camminare, di ridere, ecc. );
  • ricercare i motivi contingenti che hanno provocato un determinato comportamento (come l’aggressività o la timidezza) e che potrebbero trovarsi nella famiglia, nel tipo di educazione ricevuta, nella religione osservata  o in altre circostanze particolari;
  • ricercare le cause interiori, coscienti e inconsce di tale particolare comportamento (affaticamento, eredità, incapacità di adattamento., predisposizioni, emozioni, complessi);
  • scegliere, infine, una delle tecniche psicoterapiche ritenute più adatte per la guarigione.

La psicologia è quindi la scienza e l’arte del comportamento umano, in tutte le sue molteplici  manifestazioni; manifestazioni che possono essere normali ed anormali. Ciò rende impossibile separare la  psicologia dalle altre scienze umane, poiché in fin dei conti ogni scienza si occupa del1’ uomo, dal  momento che è fatta da lui.

Che differenza c’e tra psicologia e psichiatria?

È opinione diffusa che chi vada dallo psichiatra sia affetto da una qualche forma di “malattia mentale”.

Ora la psicologia  abbraccia la totalità dei fenomeni psichici, normali o anormali che siano. Si potrebbe affermare, allora, che  la psichiatria interviene soltanto ad un certo grado della malattia mentale. Niente in realtà  è più falso di questo,  poiché dal momento che c’è “disadattamento” mentale ad una circostanza, c’è una “malattia” mentale. Un individuo che soffre di indigestione deve essere  considerato malato fisicamente come chi è colpito da cancro. Nella stessa maniera, un timido o un aggressivo sono malati, dal punto di vista psicologico, come lo è un alienato. Si tratta qui di un problema di gradualità nella malattia, senza peraltro che si possa tracciare un limite ben definito. Se proprio si vuol stabilire una differenza la psicologia, essendo una scienza generale, comprende  la psichiatria. Ci preme di ricordare, comunque, che il termine psichiatria viene considerato peggiorativo più che altro sulla base dell’opinione popolare. Negli Stati Uniti, per esempio, sono così tante le persone che si recano regolarmente dallo psichiatra che il termine ha perso il significato peggiorativo che invece continua a conservare in Europa.

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