La percezione delle sensazioni meccaniche

Competizione, Sport, Salute, Medicina...

La percezione delle sensazioni meccaniche

Si chiamano recettori meccanici o meccanorecettori le cellule specializzate a registrare tutti i diversi tipi di stimoli meccanici e che sono quindi preposte non solo alle sensazioni tattili ma anche al mantenimento dell’equilibrio e del movimento del corpo (sensazioni cinestetiche). I recettori meccanici comprendono varie categorie cellulari, alcune poco differenziate, altre invece di notevole complessità strutturale. Si suddividono in quattro categorie:

TANGORECETTORI

Sono recettori meccanici  diffusi sulla superficie corporea esterna e vengono stimolati da compressione, inclinazioni e stiramenti della pelle.

PRESSOCETTORI

Sono situati in profondità nella pelle o nel connettivo di organi interni e sono stimolati da variazioni di pressione.

TENSORECETTORI

Sono sensibili soprattutto a tensioni e trazioni e sono localizzati nei muscoli.

RECETTORI DELLE ACCELERAZIONI

Sono cellule localizzate nei canali semicircolari nell’utricolo e nel sacculo dell’orecchio interno, formate da elementi epiteliali forniti di ciglia  (peli acustici). Questi peli acustici, sporgenti dall’epitelio, sono inglobati in una massa gelatinosa che, in seguito alle accelerazioni, subisce degli slittamenti e scivola sul sottostante pavimento epiteliale provocando così lo stiramento dei peli acustici. Questo stiramento eccita le cellule epiteliali sensitive. Esse sono naturalmente connesse con delle terminazioni nervose lungo le quali trasmettono un impulso al sistema nervoso centrale ogni volta che vengono eccitate. In questo modo il sistema nervoso centrale viene informato di tutte le accelerazioni, sia lineari che angolari, subite dal corpo Sulla cute possiamo registrare quattro diverse sensazioni:  il caldo, il freddo, il tatto e il dolore. Queste sensazioni sono distribuite in modo puntiforme sulla pelle, infatti con bastoncini sottilissimi possiamo trovare dei punti insensibili al tatto o alle altre sensazioni. Inoltre esse sono distribuite in modo non omogeneo: un centimetro quadrato di pelle sulla parte palmare della punta di un dito contiene in media 60 aree dolorifiche e 100 aree tattili, mentre sulla parte dorsale si hanno in media 100 aree dolorifiche e 9 aree sensibili al tatto. Anche le loro terminazioni nervose sono indipendenti, come è dimostrato dal fatto che in certe malattie si può avere la perdita di alcune sensazioni ma non delle altre. Dal punto di vista fisico, i meccanorecettori trasformano energia meccanica in energia elettrica e questa dà origine all’impulso nervoso. In generale le quantità di energia necessarie a stimolare i vari recettori meccanici sono molto basse ma i loro valori minimi variano profondamente da un tipo di recettore all’altro. Si deve sottolineare che aumentando l’intensità dello stimolo meccanico non aumenta l’intensità degli impulsi nervosi ma solo la loro frequenza. Inoltre i recettori sono sempre a gruppi e quindi, ad esempio, se un peso applicato alla pelle viene aumentato si deforma anche una parte maggiore di pelle e quindi si eccita un maggior numero di recettori. Il sistema nervoso centrale viene quindi informato dell’intensità di uno stimolo meccanico in due modi: dal numero dei canali nervosi che inviano i messaggi e dalla frequenza di questi messaggi.

Author: by Giuliano

Bio

Lascia un commento