L’azione dello stretching

Benefici dello stretching

Lo stretching comincia a dispensare il suo benefico influsso a favore delle funzioni principali dell’organismo; respirazione e circolazione anche se però ne sono interessate tutte le attività umane, da un punto di vista tanto fisico quanto psichico.

Sulla respirazione I polmoni svolgono un ruolo passivo nella respirazione: si espandono quando il torace si dilata e si restringono quando il torace si contrae. Quindi, meccanicamente, la respirazione dipende dalla dilatazione e dalla contrazione toracica. I muscoli principali responsabili di questo movimento sono il diaframma (situato alla base del torace), che dilata il torace dall’alto verso il basso, e i muscoli intercostali, che dilatano il torace lateralmente e anteriormente.

Questi muscoli che svolgono un ruolo fondamentale nella respirazione sono strettamente connessi con i muscoli circostanti, i quali, a loro volta, sono collegati a li altri muscoli del corpo. Quindi, ogni respiro dipende dall’attività coordinata di molti muscoli. I muscoli del collo, della testa e delle spalle influenzano gli intercostali, mentre i muscoli pelvici e quelli addominali coinvolgono il diaframma. I muscoli della colonna vertebrale agiscono su entrambi i muscoli primari della respirazione: la parte superiore della spina dorsale sostiene direttamente la cassa toracica e gli intercostali, mentre quella inferiore é collegata al diaframma.

Se il diaframma e i muscoli intercostali sono poco elastici, naturalmente la respirazione ne risulterà direttamente limitata. Tuttavia anche la rigidità dei muscoli circostanti, entro certi limiti, può limitare la dilatazione e la contrazione del torace durante la respirazione. Verificalo personalmente.

Inclina il bacino verso il basso, più che puoi, e solleva le natiche: nota come questo movimento tenda a limitare la respirazione. Ora prova a respirare con il bacino in posizione opposta, cioè alzato con i muscoli addominali tesi e contratti, e noterai un effetto simile. Ora prova a stringere le spalle, tenendo il torace in dentro mentre respiri o mantenendolo dilatato e rigido, e noterai come questo ostacoli la respirazione.

Dopo gli intercostali e il diaframma, i muscoli più importanti per la respirazione sono quelli addominali, che si muovono in perfetta armonia con il diaframma. Quando il diaframma si contrae, gli addominali si rilassano; viceversa, quando il diaframma si rilassa, li addominali si contraggono.

Quando inspiri, il diaframma si sposta verso il basso così da rendere più capiente la cavita toracica e, mentre si abbassa, spinge verso il basso gli organi addominali, i quali a loro volta spingono in avanti la parete addominale. Ora, se i muscoli addominali sono rigidi e tesi, resistono alla pressione verso il basso esercitata dal diaframma e la cavita toracica non può espandersi completamente. Questo impedisce una respirazione profonda.

Quindi non c’è dubbio alcuno che dei muscoli a dominali tesi e poco elastici impediscono direttamente l’azione del diaframma e, di conseguenza, un profondo movimento respiratorio.

Praticando lo stretching, specialmente per quanto riguarda l’addome, la schiena le spalle, il collo e le anche, potrai migliorare la respirazione.

Quando respiri, la spina dorsale si muove (o, meglio, dovrebbe muoversi), estendendosi quando

inspiri e contraendosi quando espiri. La schiena è una parte integrante del meccanismo della respirazione e più la fai ruotare, la pieghi all’indietro, di fianco, in avanti, più flessibile diventa e più intenso è l’influsso che avrà sul torace, sui movimenti della respirazione e sulla respirazione in generale.

L’estensione del collo è molto importante per la respirazione. Innanzi tutto perché favorisce una posizione equilibrata della testa. Se la testa è “fuori asse’ (come nella maggior parte delle persone, ne deriva infatti uno sforzo supplementare per la spina dorsale e per il torace, che influenza negativamente la capacità respiratoria. Anche gli ampi muscoli del collo sono collegati alla parte superiore del torace o della spina dorsale. Meno si irrigidiscono questi muscoli, meno limitati saranno i movimenti del torace e, quindi, la respirazione.

Tutti i muscoli delle spalle, direttamente o indirettamente, sono collegati a quelli del collo, del torace e della spina dorsale. Più sciolti sono il collo, le spalle schiena, meno costretto sarà il torace e più agevole la respirazione. Pertanto, l’estensione delle spalle migliora la respirazione.

L’estensione delle anche favorisce la respirazione in quanto i larghi muscoli delle anche sono strettamente collegati ai muscoli addominali e pelvici.

Abbiamo già parlato dell’importanza dei muscoli addominali per quanto riguarda i muscoli pelvici,

va detto che sono importanti in quanto, a loro volta, si collegano alla spina dorsale.

La pratica costante dello Stretching aumenta la capacità toracica e quindi il volume d’aria contenuto nei polmoni. Lo si può facilmente verificare con uno spirometro, lo strumento per misurare il volume d’aria massimo immagazzinato nella fase d’inspirazione ed espulso in quella di espirazione.

Il ritmo della respirazione (vale a dire il numero dei respiri al minuto) in posizione di riposo, misurato prima e dopo una seduta di stretching, risulta un po’ più basso quando sono stati svolti gli esercizi e tende ad abbassarsi considerevolmente dopo parecchi anni di pratica regolare. Ogni muscolo rigido, direttamente coinvolto nel movimento della respirazione, che viene reso più agile grazie alla pratica dello stretching, contribuisce a determinare un movimento respiratorio più libero, profondo, rilassato.

Per quanto riguarda la circolazione 

Quando i muscoli sono rigidi, il sangue stenta a penetrare attraverso ogni tessuto e cerca quindi percorsi alternativi. Col tempo, questo può rendere un muscolo ancora più rigido, perché scarsamente irrorato e carico di scorie. Spesso ciò si verifica a una certa età.

Un muscolo che viene regolarmente esteso, e che pertanto conserva la sua elasticità, consente al

sangue di attraversarlo senza ostacoli ed è in grado di ricevere tutto il nutrimento necessario a

mantenersi sano. Inoltre, se i muscoli sono perfettamente elastici, permettono al sangue di eliminare in modo più efficace le scorie. Elasticità, nutrimento ed eliminazione delle scorie sono fattori dipendenti l’uno dall’altro.

Gli agenti che determinano la circolazione del sangue attraverso l’organismo sono tre: il cuore, i

movimenti respiratori e l’azione muscolare di gambe e piedi. Il cuore ha forza sufficiente per inviare il sangue a tutti i tessuti, ma non per farlo ritornare, e ha quindi bisogno di aiuto. E qui che intervengono i movimenti rilassati e profondi della respirazione. La pressione, alternativamente positiva e negativa, prodotta dalla respirazione nel torace e nelle cavità addominali assorbe e spinge il sangue attraverso il tronco.

L’estensione di tutti i muscoli che sono direttamente o indirettamente coinvolti nella respirazione non solo migliora la qualità della respirazione, come è già stato detto, ma aiuta indirettamente anche la circolazione.

Lo stesso vale per i muscoli delle gambe: tutte le contrazioni che si producono camminando, stando in piedi o muovendosi, premono sulle vene

che corrono tra i muscoli e sopra di essi. In questo modo, il sangue viene spinto verso l’alto, in direzione del cuore. Ecco perché il cuore dipende in buona parte dai muscoli dello scheletro per la circolazione sanguigna: è aiutato indirettamente dai muscoli dell’apparato respiratorio e direttamente da quelli delle gambe.

Lo Stretching dona ai muscoli l’elasticità necessaria per poter pompare il sangue verso il cuore nel modo più efficiente possibile.

Tutti sanno che il sangue trasporta il nutrimento (specialmente ossigeno) all’interno dell’organismo ed

elimina le scorie. Meno conosciuto è il fatto che le cellule sono immerse in un liquido protettivo, detto “linfa”.

La linfa, che è prodotta da alcune ghiandole, protegge dall’invasione di batteri e virus e, come il sangue, circola all’interno dell’organismo. La circolazione della linfa è basata principalmente sulla compressione dei muscoli e sulle contrazioni e le espansioni prodotte dai movimenti respiratori.

Naturalmente, più libera sarà la linfa di scorrere attraverso l’organismo, migliore sarà la difesa da virus e batteri. La pratica regolare dello stretching, oltre a migliorare l’azione dei muscoli e ad agevolare i movimenti respiratori, aiuta la linfa a circolare più liberamente.

Stretching sulla percezione

Molte persone, anziché essere pienamente consapevoli del pro rio corpo, sono quasi prevenute nei confronti esso; sono come fissate a un’immagine, una visione, un concetto del proprio corpo. La vera consapevolezza del corpo, invece, non richiede alcuna riflessione: è la diretta percezione interna del proprio io fisico. Questa percezione del corpo, questa consapevolezza è la più importante facoltà sensoriale di cui possiamo disporre.

Come gli occhi possono essere paragonati a una macchina fotografica e le orecchie a un microfono, allo stesso modo ogni recettore fisico può essere paragonato alla livella a bolla di un falegname. All’interno dell’apparato uditivo, muscoli, tendini e articolazioni formano una complessa rete di minuscole ‘livelle’, che danno il senso delle dimensioni spaziali, del peso, dell’equilibrio, della posizione e del movimento.

Quando i muscoli, i tendini e le articolazioni sono irrigiditi, questi recettori fisici sono intorpiditi e inefficienti; al contrario, quando recuperano la loro flessibilità, i recettori sono perfettamente atti Quindi, ogni gruppo di muscoli prima inelastici e resi poi agili grazie allo stretching contribuisce, per certi versi, ad affinare il senso del proprio io fisico. Si può affermare addirittura che esistono ben poche attività in grado di migliorare la sensibilità muscolare così efficacemente come la pratica regolare dello stretching. ‘

Stretching e volontà

La volontà è una forza, un potere, una sorta di controllo dall’interno. E un legame, una relazione che intercorre tra noi e il mondo.

Ora, smetti di leggere per qualche momento. Alzati, distenditi sul pavimento per alcuni secondi; quindi torna a sederti e riprendi a leggere. Fa tutto questo prima di proseguire nella lettura. Se ti chiedi come hai fatto, comprenderai che l’hai semplicemente voluto. E l’hai fatto. Hai preso la decisione e hai agito di conseguenza. Non sei stato a preoccuparti se i muscoli si contraevano o si distendevano, né sei stato a pensare quale parte muovere per rima e così via. Semplicemente, l’hai voluto ed è accaduto.

Le posizioni e i movimenti del corpo sono volontari, che tu ne sia consapevole o no.

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