LA MASCHERINA ANTI COVID 19, serve?

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LA MASCHERINA ANTI COVID 19, serve?

Katty the Vips

Indossarla non è naturale, non è nelle nostre abitudini, nè tantomeno ci risulta facile. Parliamo della mascherina. Si proprio lei. Prima la usavano i chirurghi, i professori, gli infermieri o comunque solo il personale sanitario. Ora vediamo tutta sta gente indossarla e ci chiediamo se sono dei professoroni, ma in realtà sono delle semplici persone, che per obbligo sono tenute a reggerla in viso. Si reggerla, perché c’è chi la tiene sotto il naso, chi sul mento e chi ce l’ha addirittura dietro il gomito, come se volesse dire… non l’ho dimenticata, ce l’ho qui, ma comunque sono in regola con le disposizioni statali.

Avere la mascherina ai giorni nostri significa essere parte dell’integrazione. Significa essere ciò che ci si aspetta dal tessuto sociale comune. Ma in realtà la mascherina mostra molti aspetti nascosti della personalità di ogni uno di noi. Rappresenta anzitutto il momento che viviamo. Ne siamo consapevoli, la fuori qualcosa c’è. Non ce ne rendiamo conto, ma è senza dubbio qualcosa di brutto, allora è meglio evitarlo! Ma non siamo tutti sempre consapevoli, soprattutto quelli che portano la mascherina sul gomito, come a dire; non mi serve ora, ma ce l’ho.

In realtà siamo tutti esposti al rischio di contagio. La mascherina è come la muraglia Cinese, eufemismo?, no, la muraglia Cinese aveva il compito di tenere fuori dalle mura il nemico. Come tutte le mura d’altronde. La mascherina deve essere percepita come una muraglia Cinese contro il nemico, che in questo caso è il Covid 19. Direi… bel nome, se non che sotto questa brutta sigla data dai virologi, si cela un killer spietato che ha mietuto migliaia di centinaia di vittime in Europa e ancor peggio nel mondo. Allora il pensiero, osservando le varie espressioni individuali nell’indossare la mascherina, conduce alla consapevolezza che siamo tutti umani, tutti fragili e deboli, soprattutto difronte a qualcosa che non siamo ancora in grado di capire, ma neppure in grado di affrontare. Quindi ogni uno affronta alla meno peggio ciò che crede e pensa. Ma li fuori non c’è un’interpretazione, ma c’è un virus, con un potere patogenico altissimo e con una virulenza di contagio mai sperimentata finora nella società moderna, allora cosa conviene fare? Usare la mascherina! L’unica vera e propria risposta che mi viene da dire. Si usarla nei luoghi dove può esserci una potenziale trasmissione del virus. Proprio perché, lui, si trasmette grazie al nostro respiro, starnuto, colpo di tosse, oppure involontario alitare inconscio. Peggio se inaspettatamente parte uno starnuto o ancor più grave se tossisco a impulso involontario. Quindi non basta lavarsi le mani, igienizzarle, disinfettare oggetti o materiali. La questione è più seria, devo proteggermi da ciò che respiro, ma ancor più nobile è proteggere gli altrui da ciò che emetto, che dispenso involontariamente. Allora cosa devo usare? La mia muraglia cinese! Si, perché a provocazione di chi ha innescato tutto questo, cioè i nostri amici Cinesi, serve una muraglia lunga centinaia di chilometri per proteggerci dal nemico. Il nostro nuovo conosciuto Covid 19. La mascherina, non piace a nessuno, nemmeno ai chirurghi della sala 4, dove viene normalmente usta quotidianamente da sempre. La mascherina non ci appartiene come indumento, è innaturale, ci costa fatica metterla. Il più delle volte cerchiamo di indossarla di corsa mentre affrontiamo un corridoio o vogliamo raggiungere un luogo dove è necessaria, un affollato. Ci sono persone che la usano anche troppo, sotto il sole in spiaggia, o nell’auto soli, ma in realtà c’è solo da dire che non ci appartiene. Noi vogliamo essere liberi. Respirare con la mascherina è difficile, fa caldo alla faccia, ci appanna gli occhiali o ci da fastidio alle orecchie perché tira troppo. Insomma, non ci piace. Ma nel succo, sappiamo che è la nostra “muraglia Cinese”, quindi la portiamo senza remore, anche se il più delle volte indisciplinati, perché la vita non è un corridoio ordinato, ma solo una scala di disordine da salire.

Tanto per dire…., comunque si! serve e molto anche….

Scritto by Giuliano Baron

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